.. come quelli che mi mancano tragicamente in questo periodo.
Bello come la certezza di una futura retribuzione ti renda ancora più angosciante la miseria presente. Ho deciso che nei ritagli di tempo metterò in opera la fabbrica di gioiellini/accessori/ninnoli vari che stanzia sotto il mio letto da molti mesi ormai e che potrebbe fruttarmi dei guadagni di importanza vitale fino al prossimo stipendio, che spero arrivi almeno prima di Natale (<- questa affermazione era abbastanza straziante da fare il paio con la storia della piccola fiammiferaia senza pizza,e chi ha orecchie per intendere intenda... XDDDD)
Il problema è che anche il tempo libero scarseggia: l'attività di laboratorio è ripartita alla grande ( forse ho scoperto una cosa figa su un vespo trans, ma stiamo ancora facendo accertamenti..) e i preparativi per Lucca e Roma sono lunghi. MOLTO lunghi. voglio morì..
Intanto, se non posso fare il bene del portafoglio, e di conseguenza anche del corpo, voglio fare uno sforzino nel lavorare sullo spirito: voglio cercare di pretendere meno dagli altri. Ci riflettevo l'altro giorno e mi sono ritrovata davanti alla conclusione che vivere nella convinzione che alcune cose ci sono dovute dal nostro prossimo (a parte il rispetto e la tolleranza, che sono il presupposto di ogni relazione che funzioni)non porta che a frustrazioni e ad asprezze inutili. Se riuscissimo a considerare ogni gesto come completamente gratuito e fine a se stesso, ogni gesto come un'affermazione, non una domanda che presuppone una risposta, se ruscissimo a non pretendere dagli altri nulla, a smettere di pesare continuamente quello che ci danno con quello che ci fanno mancare, forse saremmo meno severi e meno rancorosi, e pronti a ricevere tutto quello che ci viene dagli altri come un dono, unico e bellissimo.
Ho i miei dubbi sul fatto che un essere umano riesca a vivere minimizzando a questi livelli il proprio egoismo, ma ci voglio provare. Non mi sta venendo granchè bene, ma rimango convinta del fatto che avrei solo da guadagnarne.
per ora mi accontenterei solo che gli onigiri al tonno (si fa quel che si può, soprattutto la domenica sera..) che mi sono portata per il pranzo siano ancora commestibili.. =__=
Bello come la certezza di una futura retribuzione ti renda ancora più angosciante la miseria presente. Ho deciso che nei ritagli di tempo metterò in opera la fabbrica di gioiellini/accessori/ninnoli vari che stanzia sotto il mio letto da molti mesi ormai e che potrebbe fruttarmi dei guadagni di importanza vitale fino al prossimo stipendio, che spero arrivi almeno prima di Natale (<- questa affermazione era abbastanza straziante da fare il paio con la storia della piccola fiammiferaia senza pizza,e chi ha orecchie per intendere intenda... XDDDD)
Il problema è che anche il tempo libero scarseggia: l'attività di laboratorio è ripartita alla grande ( forse ho scoperto una cosa figa su un vespo trans, ma stiamo ancora facendo accertamenti..) e i preparativi per Lucca e Roma sono lunghi. MOLTO lunghi. voglio morì..
Intanto, se non posso fare il bene del portafoglio, e di conseguenza anche del corpo, voglio fare uno sforzino nel lavorare sullo spirito: voglio cercare di pretendere meno dagli altri. Ci riflettevo l'altro giorno e mi sono ritrovata davanti alla conclusione che vivere nella convinzione che alcune cose ci sono dovute dal nostro prossimo (a parte il rispetto e la tolleranza, che sono il presupposto di ogni relazione che funzioni)non porta che a frustrazioni e ad asprezze inutili. Se riuscissimo a considerare ogni gesto come completamente gratuito e fine a se stesso, ogni gesto come un'affermazione, non una domanda che presuppone una risposta, se ruscissimo a non pretendere dagli altri nulla, a smettere di pesare continuamente quello che ci danno con quello che ci fanno mancare, forse saremmo meno severi e meno rancorosi, e pronti a ricevere tutto quello che ci viene dagli altri come un dono, unico e bellissimo.
Ho i miei dubbi sul fatto che un essere umano riesca a vivere minimizzando a questi livelli il proprio egoismo, ma ci voglio provare. Non mi sta venendo granchè bene, ma rimango convinta del fatto che avrei solo da guadagnarne.
per ora mi accontenterei solo che gli onigiri al tonno (si fa quel che si può, soprattutto la domenica sera..) che mi sono portata per il pranzo siano ancora commestibili.. =__=
: the lab
on air: Nirvana - Polly
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