Volevo farla stare zitta... alla fine ha vinto di nuovo lei U_U
si vede che parlo troppo di bioetica, ultimamente..^^;
il che non mi fa bene alla salute mentale, ma aiuta nelle fic - <3
però mi rifiuto di rifare il claim su mezzadozzina almeno fino a che non avrò trovato le altre tre fic a tema. Dopo aver giocato con quello che stava alla superficie, sono andata a pescare nelle acque più buie, e questo è quello che è uscito.
Ora mi sento in qualche modo.. non liberata, ma arrivata a un punto.
Al secondo pezzo ho aggiunto un postscriptum sui contenuti morali,che ho messo fuori cut perchè esula dalla fiction e va a toccare argomenti più generali che mi interessava condividere con tutti,e che si possono seguire anche senza leggere il racconto in questione, almeno credo.
titolo: banality of evil
autore: io
rating: PG
genere: drammatico, ma solo se ci rifletti bene
avvertimenti: ambientata agli albori del Red Mars Project
personaggi: Seth, omini ignoti
tema:Gioco
riassunto: Mi sono soffermata sull'allucinante banalità della crescita alienante che deve aver conosciuto questa bambina in provetta.
( 'dietro ogni aberrazione della storia non c'è altro che un amore mancato' -Diego Cugia )titolo: Atto di fede
autore: io
rating: PG
genere: generale... e .. etico?
avvertimenti: spoiler, ambientata durante il Red Mars Project
personaggi: Seth, Lilith
tema: cecità
riassunto: Si collega a
Corto circuito, di cui ho voluto riprendere l'argomento, ma da un punto di vista più esterno.
( 'laudato sii, mio Signore con tutte le tue creature' - S.Francesco da Assisi- ) Postscriptum: ho voluto introdurre, seppure nell'ambito di una scrittura di puro diletto, un tema bioetico su cui mi sento chiamata ad esprimere il mio parere personale. Anche perchè ho l'impressione che dalla fic emerga uno sbilanciamento a favore della posizione di Lilith che non corrisponde alla mia posizione reale di fronte a un problema che devo pormi tutti i giorni. A dirla tutta, non ho una fede certa rispetto al tema del 'bene della scienza' contro la preservazione dell'oggetto di studio. E' vero che per condurre ricerca scientifica si deve venire meno al proprio compassionevole intento di garantire la vita ad ogni minimo elemento del creato, e affermando questo non voglio affatto giustificare eccessi quali pratiche sperimentali inutili e crudeli e abbattimenti di creature a rischio di estinzione (le balene per esempio) per presunte ragioni scientifiche che servono solo da paravento a ben più consistenti moventi economici. Tutte le forme di vita meritano rispetto. Però ci tengo anche a sottolineare che la Natura, così com'è, non ha nulla di 'morale' e non è costruita in modo tale da garantire la pacifica e ugualitaria sopravvivenza di tutte le sue componenti, ma anzi, il motore della Natura è la lotta, il confronto, la morte degli uni a favore della vita degli altri. Quindi, guardare alla Natura e alle sue leggi con criteri morali induce una falsatura ideologica della realtà che è assai pericolosa. Gli assunti di universale comunione delle forme viventi sono belle e molto poetiche, ma inapplicabili, in quanto, eliminata la distinzione tra l'uomo e il cane, per coerenza è necessario far cadere la distinzione tra il cane e la vacca, e tra la vacca e le sue zecche, e tra le zecche e i batteri patogeni che esse portano, e tra i batteri e l'uomo di nuovo, fino a giungere ad un paradosso paralizzante per cui la vita di nessun organismo è possibile. E fermare questo ragionamento ideologico solo alle forme di vita più 'umanizzabili' è un gesto tanto ipocrita da svuotarlo completamente di ogni significato morale.
La frequente incapacità della scienza e della morale di confrontarsi su questo farraginoso terreno è la reciproca _cecità_ di cui il tema del racconto.titolo: Oculum dei
autore: io
rating: PG-13
genere: drammatico
avvertimenti: spoiler .. un po'..
personaggi: Seth
tema: esecuzione
riassunto: l'esercizio della pena di morte nei territori dell'Impero.
( Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, perché è venuto il gran giorno della sua ira, e chi può resistere?'- S.Giovanni
Evangelista ) monologo interiore: e voattri, cazzo, imponetevi, già questa è tiranna di suo, se poi le lasciate tutto questo spazio ci credo che se ne approfitta! si KIMIHIRO, STO PARLANDO SOPRATTUTTO CON TE!! *_*